Gianfranco Simonini

Gianfranco Simonini

Formatore

Arruolato nell’Arma dei Carabinieri a maggio 1982 ha prestato servizio come operatore subacqueo e addetto ai rilievi tecnici e repertamento nelle sedi Genova, Taranto, Bari e Napoli con l’abilitazione come Operatore Tecnico Subacqueo delle forze di polizia, qualifica acquisita presso il Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare e Specialista nel sopralluogo e repertamento sulla scena del crimine, qualifica acquisita presso il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche e Istituto Superiore di Tecniche Investigative dell’Arma dei carabinieri. Si congeda dall’Arma il 1 aprile 2019. Iscritto all’albo del tribunale di Bari prosegue l’attività come consulente per la Procura della Repubblica nel settore della subacquea forense.

Tra il 2018 e 2019 pubblica: gli atti di 2 convegni nazionali organizzati a Polignano a Mare (BA) intitolati: “Accertamenti Tecnici di natura forense in ambito subacqueo; I libri “Angeli Neri”, libro che narra la storia dei reparti subacquei delle forze di polizia e l’esperienza personale vissuta come carabiniere subacqueo dal 1982 al 2019 e “Subacquea Forense”, La criminalistica, le tecniche investigative dal sopralluogo della polizia giudiziaria alla convalida del sequestro e l’attività di consulenza per il pubblico ministero e a favore delle parti nell’incidente subacqueo.

Il 15 gennaio 2020 l’Accademia Internazionale delle Scienze e Tecniche Subacquee gli conferisce il Tridente d’oro con la seguente motivazione: “In riconoscimento dei meriti acquisiti durante la sua carriera d’investigatore di criminalistica in ambito subacqueo in seno all’Arma dei Carabinieri della quale ha fatto parte dal 1982. Specializzatosi Operatore Subacqueo presso il Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare Com.Sub.In. di La Spezia nel 1983, si è distinto in numerose operazioni, quali “Scudo nel deserto” nel 1991 in Kuwait e “Restore Hope” nel 1993 in Somalia, e in attività di consulenza tecnica per la ricostruzione di incidenti subacquei per la procura della Repubblica Italiana e per istituzioni internazionali”